Consulta la «G»
Raccolta di termini tecnici. Scopri la lettera G del glossario di Verdepedia.
G | G.D.H. |
| Grammo (g) | Growing degree hours, ovvero unità termiche per lo sviluppo. Misura della quantità di calore richiesta da una pianta per compiere una fase vegetativa o riproduttiva |
G.P.S. | GA |
| Sistema preciso di determinazione delle coordinate dei punti ottenuta mediante una radio – trilaterazione satellitare. Dal mese di aprile 2000, il rilievo delle posizioni è privo di errori derivanti dalla degradazione del segnale, voluta per motivi di difesa militare. | Acronimo di acido gibberellico, ormone vegetale noto con il nome di gibberellina, del quale sono conosciute diverse forme indicate con le sigle GA1, GA2, GA3, GA4, GA5. È prodotto dai meristemi apicali degli organi caulinari, si muove in tutte le direzioni, influenza la divisione e la distensione cellulare, la fioritura e la dormienza. |
Galbulo | Galea |
| Antocarpo (falso frutto) delle Conifere, con squame lignificate e struttura tondeggiante (es. cipresso). | Il lobo esterno delle mascelle degli insetti. |
Galla | Gallecola |
| Anormale ingrossamento o escrescenza localizzata, sovente più o meno sferica, prodotta dalle piante a causa di attacchi da parte di funghi, batteri, insetti, acari o altri agenti. | Forma di afide che stimola la formazione di galle. |
Galleria | Galleria di maturazione |
| Ambiente di forma allungata che mette in comunicazione due locali contigui | Escavazione effettuata dagli adulti di Coleotteri (soprattutto Scolitidi) per la maturazione delle gonadi. |
Galleria di nutrizione | Galleria di prolificazione |
| Galleria scavata a fini nutrizionali. | Galleria sottocorticale di uno scolitide nella quale vengono deposte le uova. |
Galleria di riproduzione | Galligeno |
| Escavazione all’interno della quale avvengono l’accoppiamento e la deposizione delle uova. | Parassita che provoca la formazione di galle, tessuti vegetali di tipo tumorale che fungono spesso da protezione per il fitoparassita stesso. |
Gamete | Gametociste |
| Cellula sessuale (e propria degli organismi a riproduzione sessuata) che, per fusione con un altro gamete di sesso opposto, dà luogo allo zigote dal quale si origina un nuovo individuo. | Porzione specializzata del gametofito che produce gameti per la riproduzione sessuata. |
Gametocite | Gamica |
| Individuo che con un altro formerà la gametociste dando origine ai gameti. | Riproduzione sessuata, che si compie mediante cellule specializzate dette gameti. |
Gamma di ospiti | Gamonte |
| Insieme delle specie vegetali infettate da un patogeno in condizioni naturali o sperimentali. | Individuo che con un altro formerà la gametociste dando origine ai gameti. |
Gamopetala | Gamopetalo |
| Si dice di corolla con petali saldati tra loro | Perigonio con petali concresciuti |
Gamosepalo | Gamostemone |
| Calice con sepali concresciuti | Dicesi dell’androceo in cui gli stami sono saldati tra loro. A seconda delle caratteristiche di unione, possono essere monoadelfi, diadelfi o poliadelfi. |
Ganglio | Gap |
| Massa di tessuto nervoso, contenente cellule nervose, esterno rispetto al cervello e al cordone dorsale. | Apertura che si crea nella copertura vegetale della foresta per piccoli disturbi quali il vento, la morte e la caduta di un singolo albero o di un gruppo di alberi che influenza lo sviluppo della vegetazione sottostante. |
Garretto | Gascromatografia (GC) |
| Termine vivaistico usato per indicare la porzione residua del portinnesto reciso poco sopra il punto d’innesto. | Metodo di analisi che separa i componenti di una miscela portata allo stato gassoso sfruttandone la diversa velocità di passaggio all’interno di particolari condotti detti colonne gascromatografiche. La diversa velocità dipende dalla diversa affinità dei componenti la miscela con gli speciali riempimenti delle colonne che possono essere solidi o liquidi aderenti alle pareti della colonna (GLC). |
Gassoso | Gazebo |
| (Ciclo) flusso di materiale in cui l’atmosfera o gli oceani forniscono la sorgente primaria delle sostanze utili per gli organismi. Esempi sono il ciclo dell’ossigeno e quello del carbonio | In latino maccheronico guarderò, dall’inglese to gaze, guardare con interesse, a cui è stato aggiunto una desinenza latina futura; indica un chiosco da giardino, una piccola struttura costruita sulle mura di un giardino cintato o un belvedere |
GB | GD |
| Granular bait; esca granulare. | Dispersible granules: granuli idrodispersibili. Sono indicati anche con il termine dry flowable e con le sigle DF, GD, MGD, MGF, WDG, WG. Riferito a ugelli (Drift Guard), indica testine che producono un getto in grado di ridurre la deriva. |
GE | Gelatina idrolizzata per uso agricolo |
| Gas generating product; prodotto che libera un gas per reazione chimica. | Concime organico azotato. Prodotto ottenuto per idrolisi di pelli preventivamente trattate in impianti tecnici. Titoli minimi: 10% N; 30% C organico; 90% C organico estraibile/carbonio organico totale. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006) |
Gelechide | Gemma |
| Famiglia dell’ordine dei lepidotteri. | Struttura complessa, contenente l’abbozzo meristematico delle nuove parti aeree delle piante che si forma nel punto di intersezione delle foglie disposte lungo l’asse del germoglio, comprendente un apice vegetativo, gli abbozzi fiorali ed i primordi dei rami. La gemma completa è protetta da perule. |
Gemma a fine estate | Gemma a fiore |
| Gemma che si sviluppa nella primavera dell’anno successivo a quello in cui si è formata. | Gemma a forma ingrossata e globosa, contenente le strutture fiorali allo stato embrionale che origineranno fiori e non germogli. |
Gemma a frutto | Gemma a legno |
| Gemma a forma ingrossata e globosa, contenente le strutture fiorali allo stato embrionale che origineranno fiori e non germogli. | Gemma di piccole dimensioni e forma appuntita contenente un asse vegetativo allo stadio embrionale e che schiudendosi da origine a un germoglio privo di fiori. |
Gemma apicale | Gemma ascellare |
| Gemma situata all’apice di un ramo | Gemma situata all’ascella delle foglie |
Gemma avventizia | Gemma di controcchio |
| Gemma di origine esogena che insorge in posizione insolita (né ascellare, né apicale) anche sulle branche o sul tronco. | Gemma inserita vicino alla gemma ordinaria e che si sviluppa solo nel caso che questa risulti danneggiata. Sinonimi ripudiati nella frutticoltura sono: sottogemma, gemma di sostituzione, gemma di sottocchio, gemma stipulare. |
Gemma di crescita | Gemma dormiente |
| Gemma che dà origine a un germoglio. | Gemma incapace di germogliare. |
Gemma ibernante | Gemma indifferenziata |
| Gemma che si sviluppa nella primavera dell’anno successivo a quello in cui si è formata. | Gemma nei primi stadi del suo sviluppo e non ancora definitivamente indirizzata a legno o a frutto. |
Gemma latente | Gemma laterale |
| Gemma di origine endogena che rimane in superficie ed apparentemente quiescente per un numero vario di anni. | Gemma situata lungo un ramo. |
Gemma mista | Gemma multipla |
| Gemma che contiene allo stato embrionale sia le strutture fiorali che quelle vegetative che origineranno sia germogli che fiori. | Insieme di gemme ascellari. |
Gemma neutra | Gemma nuda |
| Gemma a forma esile, snella ed appuntita, contenente le foglie allo stato embrionale e l’origine del ramo. | Gemma non munita di perule. |
Gemma ordinaria | Gemma principale |
| Gemma situata all’ascella delle foglie. | Gemma situata all’apice di un ramo. |
Gemma pronta | Gemma proventizia |
| Gemma che si sviluppa nello stesso anno in cui si è formata e che dà origine ad un ramo anticipato. | Gemma di origine endogena che rimane in superficie ed apparentemente quiescente per un numero vario di anni. |
Gemma radicale | Gemma sostitutiva |
| Gemma avventizia che appare sulle radici e che porta alla formazione di altri germogli. | Gemma coesistente a quella normale, che si sviluppa solo nel caso in cui questa non si schiuda. |
Gemma terminale | Gemma vegetante |
| Gemma laterale che, in seguito all’accorciamento di un ramo, è destinata ad assicurarne il prolungamento. | Gemma potenzialmente vegetativa se in presenza di condizioni ambientali ottimali. |
Gemma vegetativa | Gemmazione |
| Gemma a forma esile, snella ed appuntita, contenente le foglie allo stato embrionale e l’origine del ramo. | Processo di moltiplicazione attraverso il quale da una cellula madre si separa una cellula figlia. |
Gene | Generatore di aerosol |
| Unità materiale di eredità; più specificamente, una piccola unità della molecola di DNA codificata per una specifica proteina per produrre uno dei molti attributi della specie. | Macchina indicata per l’impiego in ambienti confinati, quali magazzini, serre, fogne, stive, ecc. In genere sono macchine termiche che si basano sulla condensazione di liquidi ad alto punto di ebollizione e a bassa tensione di vapore, es. gli olii leggeri, i quali sottoposti ad elevate temperature gassificano e si espandono nell’atmosfera, per originare poi delle condense. Con i generatori di aerosol si ottengono goccioline con diametri compresi tra 0.5 e 20-30 micron. |
Generazione | Generazione di insetticidi |
| Atto per cui un organismo genera un altro organismo in tutto simile a sé stesso. Indica anche l’insieme degli individui provenienti dai medesimi generatori. | Gli i. possono essere suddivisi in insetticidi di prima, seconda, terza e quarta generazione. Gli i. di prima generazione comprendono tutti i prodotti impiegati in fitoiatria già prima della comparsa del DDT e degli altri prodotti di sintesi, quali i composti inorganici (polisolfuri, arseniati, ecc.), i composti di origine vegetale e gli olii insetticidi. Gli i. di seconda generazione sono nati con la scoperta del DDT, a cavallo della Seconda guerra mondiale; comprendono i clororganici, i fosforganici ed i carbammati di sintesi. Gli i. di terza generazione comprendono i regolatori di crescita, sostanze ad azione analoga a quella esplicata naturalmente, negli insetti, da sostanze ormoniche quali la neotonina e l’ecdisone; sono rappresentati dagli Juvenoidi, dai Fitoecdisoni e dagli inibitori di sintesi della chitina. Gli i. di quarta generazione, infine, sono rappresentati da prodotti esplicanti un’azione antiormonale, quali i precoceni. |
Genere | Genesi |
| Gruppo di specie affini nella classificazione botanica facente parte di una Famiglia (o sottofamiglia o Tribù e comprendente le specie. Talora è suddiviso in sottogenere, sezione e sottosezione. | Origine, nascita. Anche in parole composte, come: ‘filogenesi’ = origine di una stirpe, di un complesso di individui imparentati; indica spesso la storia dell’evoluzione di un raggruppamento di organismi. |
Genet | Genetica |
| Individuo genetico che deriva da un singolo uovo fecondato | Scienza che studia il modo in cui negli esseri viventi si trasmette un determinato carattere dai genitori alle generazioni successive. |
Genico | Genicolato |
| (Pool) somma di tutti i geni di tutti gli individui in una popolazione. | Piegato come un ginocchio. |
Genoma | Genotipo |
| Corredo genetico degli organismi, costituito da acido desossiribonucleico (DNA). | Tipologia del corredo genetico di un individuo. |
Gentile | Geodisinfestante |
| Parte di pianta utilizzata nella propagazione per innesto | Prodotto idoneo per la disinfestazione del terreno. |
Geodisinfettante | Geofita |
| Prodotto idoneo per la disinfezione del terreno. | Pianta perenne che si riproduce per seme e per gemma. Può vivere indefinitamente. |
Geometride | Geonemia |
| Famiglia dell’ordine dei lepidotteri. | In biologia, distribuzione geografica degli organismi. In botanica, parte della fitogeografia che determina le aree delle singole specie e indaga le cause della loro estensione. |
Geosterilizzante | Geotessile |
| Nella tecnica del diserbo, il prodotto che agisce indirettamente sui semi delle piante, rendendo il terreno inadatto al loro sviluppo. | Tessuto impiegato in floricoltura e nell’allestimento di giardini con varie funzioni (pacciamatura, mantenimento umidità, conservazione temperatura). |
Geotropismo | Germe |
| Accrescimento o moto direzionale della pianta in funzione della forza di gravità. Si avrà geotropismo positivo se l’accrescimento è rivolto verso il basso, negativo se è rivolto verso l’alto | Termine generico per indicare l’organo di diffusione di un agente di malattia. |
Germinabilità | Germinare |
| Attitudine di un seme a germinare e produrre una nuova pianta se posto in adatte condizioni esterne di temperatura, umidità e illuminazione | Iniziare la crescita a partire da un seme, o spora o sclerozio o da un qualsiasi altro corpo riproduttivo. |
Germinazione | Germinazione del granello pollinico |
| Inizio dello sviluppo dell’embrione nel seme, con passaggio dallo stato di quiescenza a quello di vita attiva | Emissione del tubetto pollinico che attraversa i tessuti dell’ovario e porta il suo nucleo a contatto con l’ovulo. |
Germinazione del seme | Germinazione epigeica |
| Processo mediante il quale l’embrione si accresce e si trasforma in una piantina. | Tipo di germinazione per cui le prime foglioline emesse, i cotiledoni, fuoriescono dal terreno durante la germinazione del seme. |
Germinazione ipogeica | Germinello |
| Tipo di germinazione per cui le foglie cotiledonari non fuoriescono dal terreno ma rimangono nei tegumenti del seme. | Plantula appena germinata. |
Germogliamento | Germoglio |
| Passaggio di una gemma dallo stato di vita latente a quella attiva, con conseguente sviluppo di un germoglio. | Ramo secondario, sviluppatosi nell’anno e non ancora lignificato, emesso alla base del fusto. Può essere fertile (se porta l’infiorescenza) e/o sterile; intraguainale o extraguainale a seconda che si sviluppi all’interno della guaina della foglia basale o se l’attraversa lacerandola. |
Germoglio anticipato | Germoglio avventizio |
| Germoglio sviluppato contemporaneamente all’apice da cui ha origine senza la formazione di gemma. | Germoglio originatosi da gemme avventizie, generalmente vigoroso e inizialmente sterile, capace di ricostruire la struttura scheletrica danneggiata. |
Germoglio cieco | Germoglio d’acqua |
| Germoglio che non raggiunge la piena maturazione per l’arresto dello sviluppo della gemma apicale e abortisce. | Getto vigoroso e ricco di linfa che spunta da una gemma avventizia o dormiente. |
Germoglio guida | Germoglio terminale doppio |
| Il germoglio centrale e diritto che domina lo sviluppo della ramificazione di un albero. | Due germogli apicali in concorrenza reciproca, ciascuno dei quali cerca di affermare la propria dominanza apicale. |
Germoplasma | Gesso agricolo |
| Materiale genetico di piante che comprende le varietà originarie, le razze locali, le popolazioni selvatiche delle colture agrarie, nonché le cultivar di moderna costituzione, che possiede un valore come risorsa di variabilità. (Genetic resources) | Correttivo calcico e magnesiaco. Prodotto di origine naturale costituito essenzialmente da solfato di calcio con 2 molecole d’acqua. Titoli minimi: 25% CaO; 35% SO3 Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006) |
Gesso cotto | Gesso di defecazione |
| Correttivo calcico e magnesiaco. Prodotto ottenuto dalla disidratazione totale o parziale del gesso. Titoli minimi: 30% CaO; 45% SO3 Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006) | Correttivo calcico e magnesiaco. Prodotto ottenuto da idrolisi (ed eventuale attacco enzimatico) di materiali biologici mediante calce e successiva precipitazione mediante acido solforico. Titoli minimi (sul secco): 20% CaO; 15% SO3; 10% C organico; 1% N Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006) |
Gestione fitosanitaria integrata | Gettata |
| Strategia di protezione delle colture basata su: a) una visione globale dell’ecosistema; b) valutazione reale della nocività degli organismi dannosi; c) definizione delle cause della nocività; d) capacità di scegliere e applicare tecniche di prevenzione o ricorrere alle terapie. (Integrated pest management o IPM) | Ramo secondario, sviluppatosi nell’anno e non ancora lignificato, emesso alla base del fusto. Può essere fertile (se porta l’infiorescenza) e/o sterile; intraguainale o extraguainale a seconda che si sviluppi all’interno della guaina della foglia basale o se l’attraversa lacerandola. |
Getto | Gheriglio |
| Ramo in fase di lignificazione. | Dicesi del seme contenuto nella drupa del Noce. |
Ghiandola | Ghiandola colleterica |
| Appendice a forma di mezzaluna od ovale che si trova sui bordi della “coppetta” del ciazo. | Ghiandola accessoria dell’apparato riproduttore femminile sfociante nella vagina e che secernono sostanze agglutinanti atte ad incollare le uova ad un supporto o a tenerle unite fra loro tanto da formare delle ooteche. |
Giacitura | Giallume |
| Posizione presentata dal terreno rispetto ad un piano orizzontale. | Sintomo di infezione da patogeni – in particolare da alcuni virus e fitoplasmi – o di stati di carenza nutrizionale o di altre cause (ad es. squilibri idrici o luminosi), consistente in ingiallimento generalizzato della pianta. |
Giardino | Giardino all’italiana |
| Superficie recintata o, comunque, dai confini ben delimitati, coltivata con finalità estetiche. | Giardino ricco di motivi ed attrattive, ordinato e geometrico, è esemplificato nel modello toscano di villa. |
Giardino alpino | Giardino d’inverno |
| Giardino in genere collocato in altitudine ed utilizzato per prove di acclimatazione, comportamento e resa delle piante. Spesso è costituito da muretti e rocce nei quali vengono inserite piante erbacee perenni di elevata rusticità denominate, per questo motivo, piante alpine. | Luogo protetto da vetrate per la coltura di specie delicate. |
Giardino inglese | Giardino pensile |
| Rispetto al giardino all’italiana ha un numero maggiore di prati, gruppi di arbusti ed erbacee da fiore e viali alberati. E’ un giardino più ‘naturale’ e meno geometrico. | Formato da coltivazioni terrazzate, soprastanti solai. Tecnica moderna ma risale ai famosi giardini pensili di Babilonia. |
Giardino pubblico | Giardino rinascimentale |
| Oasi verdi a disposizione dei cittadini, ricche di alberature e prati, destinate al miglioramento igienico dell’ambiente. | Giardino ricco di motivi ed attrattive, ordinato e geometrico, è esemplificato nel modello toscano di villa. |
Giardino roccioso | Gibberellina |
| Giardino spesso costituito da muretti e rocce nei quali vengono inserite piante arbustive o erbacee perenni di elevata resistenza alle alte o basse temperature denominate, per questo motivo, piante rocciose. | È un ormone vegetale, l’acido gibberellico, del quale sono conosciute diverse forme indicate con le sigle GA1, GA2, GA3, GA4, GA5. È prodotto dai meristemi apicali degli organi caulinari, si muove in tutte le direzioni, influenza la divisione e la distensione cellulare, la fioritura e la dormienza. |
Gimnosperme | Gineceo |
| Sottodivisione delle Fanerogame (Spermatofite), antecedenti le Angiosperme. Sono piante caratterizzate da ovoli nudi, non racchiusi in un ovario, e quindi esposti all’azione del polline. Comprendono le seguenti classi: Cycadinae, Ginkoinae, Coniferae, Gnetinae. | Parte del fiore costituita dall’insieme degli organi riproduttivi femminili: pistilli o carpelli, a loro volta formati da ovario, stilo e stimmi. |
Ginepreto dunale | Ginestreto |
| Boscaglia di ginepro coccolone e ginepro fenicio, eretti o più o meno prostrati, con presenza di specie della macchia mediterranea e di specie erbacee alofile e psammofile. Tipica di ambienti dunali. | Arbusteto collinare a ginestra odorosa dominante, di terreni asciutti spesso calcarei, abbandonati dall’agricoltura. |
Ginocchiatura | Ginopara |
| Piegatura a mo’ di ginocchio. | Femmina che origina femmine anfigoniche. |
Ginostegio | Giovanilità |
| Congiunzione in unico corpo di androceo e gineceo. | Stadio iniziale del ciclo di vita degli alberi. |
Gipsofila | Girapoggio |
| Indica un genere comprendente 125 specie di piante erbacee, appartenente alle Cariofillacee. Una delle specie più comuni è il ‘Velo da sposa’, Gypsophila paniculata. Nome latino: Gypsophyla. | Sistemazione tipica italiana dei terreni collinari secondo la quale il pendio è diviso da fosse quasi orizzontali e che seguono l’andamento delle curve di livello. |
Girare il vaso | Girello |
| Si dice che una pianta ha “girato il vaso” quando, nelle piante coltivate in vaso da lungo tempo, le radici hanno riempito il vaso stesso, esaurendo le sostanze nutritive disponibili e disponendosi a spirale contro la parete del contenitore. | Parte interna del bulbo. |
Gissofila | Glabro |
| Indica un genere comprendente 125 specie di piante erbacee, appartenente alle Cariofillacee. Una delle specie più comuni è il ‘Velo da sposa’, Gypsophila paniculata. Nome latino: Gypsophyla. | Sprovvisto di peluria |
Glaucescenza | Glauco |
| Protezione di colore bianco azzurrino su fusti e foglie, dovuto alla presenza di uno strato sottile e ceroso (pruina). | Di colore tra il grigio-azzurro e il verde. |
Gley | Glicifago |
| Orizzonte del suolo ricco di ossidi ferrosi, che si forma in corrispondenza della porzione permanente della falda. | Che si nutre di sostanze zuccherine. |
Global Positioning System | Globo |
| Sistema preciso di determinazione delle coordinate dei punti ottenuta mediante una radio – trilaterazione satellitare. Dal mese di aprile 2000, il rilievo delle posizioni è privo di errori derivanti dalla degradazione del segnale, voluta per motivi di difesa militare. | Chioma con ramificazioni rivolte anche nella parte interna |
Globoso | Glochidio |
| Sferico. | In botanica, prominenza di un organo vegetale terminata da più denti uncinati. In entomologia si indica la forma larvale dei Molluschi Unionidi che vive parassita sulle branchie dei pesci d’acqua dolce. |
Glomerulo | Glorietta |
| Aggregato di varie particelle minerali ottenuti mediante cementi di varia natura (organici ed inorganici). In botanica è l’infiorescenza formata da fiori con peduncoli cortissimi e raggruppati a formare grumi e/o il raggruppamento di semi singoli. | Padiglione ornato di piante rampicanti. |
Glume | Gnatosoma |
| Brattea racchiudente i fiori di una stessa spighetta. | Porzione anteriore del corpo degli acari, munita di due paia di appendici (cheliceri e palpi) e comprendente l’intero apparato boccale. |
Gnotobiotica | Gobba |
| Simbiosi o relazione mutualistica, di solito tra un organismo superiore ed un procariota, in cui uno dei componenti è sostituito artificialmente con un altro. | Tipica forma che la pianta, o parte di essa, assume se sottoposta a piegatura o curvatura. |
Gommosi | Gonade |
| Termine generico col quale si indica un processo patologico tipico di molte piante e consistente nella secrezione di sostanze mucillaginose da lesioni di qualsiasi natura presenti lungo il fusto o i rami. | Elemento della riproduzione: testicoli od ovari. |
Governo del bosco | GR |
| Termine forestale che indica la modalità di rinnovazione del bosco. La forma di governo può essere “ad alto fusto” o a “ceduo”. Nel primo caso la rinnovazione del soprassuolo arboreo avviene in prevalenza con piante nate da seme, nel secondo caso allevando i polloni emessi dalle ceppaie. | Prodotto granulare. |
Gracilaride | Gradiente di germogliamento |
| Insetto appartenente all’omonimo Genere. Famiglia dell’ordine dei lepidotteri con larve minatrici. | Ordine con il quale le gemme (in prossimita dei nodi) schiudono in funzione della loro posizione sul ramo. |
Gradiente geotermico | Gradiente isopicnico |
| Aumento, espresso in gradi centigradi, della temperatura ogni 100 m di profondità; esso è in media di 2-3°C, ma può variare notevolmente da località a località. | Tecnica di separazione in cui una sospensione è centrifugata attraverso un gradiente di densità crescente. Le particelle sospese migrano fino a quando raggiungono la banda corrispondente alla loro densità. |
Gradiente vegetativo | Grado di saturazione basica |
| Aspetto della vegetazione che riveste un ramo in conseguenza della gradualità di sviluppo e di accrescimento dei relativi germogli. Si distingue in acrotono, mesotono e basitono. | Quantità di cationi scambiabili in % della capacità di scambio cationica. |
Grado di tossicità | Grado di umificazione (DH) |
| La valutazione del grado di tossicità di un agrofarmaco, nei confronti delle persone, può essere espressa come segue (Gleason N.M., Gasselim R.E., Hodge H.C. and Smith R.P. (1969) – Clinical Toxicological of Commercial Products William and Wilkins et Co. Baltimora): – Super tossico = DL50: meno di 5 mg/kg Dose per persona: un assaggio (meno di 7 gocce). – Estremamente tossico = DL50: 50-5 Dose per persona: fra un cucchiaino e 7 gocce. – Molto tossico = DL50: 500-50 Dose per persona: tra un bicchierino e un cucchiaino. – Discretamente tossico = DL50: 5.000-500 Dose per persona: tra mezzo litro e un bicchierino- Leggermente tossico = DL50: 15.000-5.000 Dose per persona: tra mezzo e un litro- Poco tossico = DL50: più di 15.000 Dose per persona: più di un litro. | Rappresenta il rapporto tra gli acidi umici e fulvici e il carbonio organico totale estratto. Il suo valore è 100% quando il carbonio organico estratto è completamente umificato. |
Grado saccarimetrico | Grado-giorno |
| Unità di misura della concentrazione zuccherina di una soluzione. | Valore di temperatura media giornaliera superiore al limite minimo termico biologico necessario per l’avvio di uno stadio di sviluppo. |
Grafiosi dell’olmo | Gram- positivo/negativo |
| Grave malattia crittogamica dell’olmo provocata da Graphium ulmi (f. asc. Ceratocystis ulmi), che si manifesta o con progressiva defogliazione o con un ‘colpo apoplettico’. Tipica è l’uncinatura a pastorale dei rami terminali. | Batteri che si colorano rispettivamente in violetto o in rosso con la colorazione di Gram. |
Graminaceae | Graminicida |
| Popolosa famiglia dell’Ordine Glimilorae, formata da monocotiledoni, a foglie alterne, lineari inguainanti, infiorescenza a spiga, frutto a cariosside; alle graminacee appartengono i principali cereali. | Diserbante attivo contro le graminacee. |
Granello pollinico | Granito |
| Cellula riproduttiva maschile prodotta dalle antere. | Roccia magmatica intrusiva cristallina, costituita da quarzo, ortoclasio, miche e anfiboli, talvolta anche da plagioclasi e pirosseni. |
Granodiorite | Granulare |
| Roccia magmatica intrusiva con posizione intermedia al granito e alla diorite, costituita da plagioclasi, quarzo, ortoclasio, biotite e orneblenda. | Formulazione solida scorrevole pronta per l’uso, che si presenta sotto forma di particelle di dimensioni finite. A seconda delle dimensioni (diametro) delle particelle si possono avere macrogranuli (1180-2360 micron), granuli fini (600-1180 micron) e microgranuli (250-600 micron). |
Granulo idrodispersibile | Granulometria |
| Tipo di formulazione indicata in Italia come microgranuli idrodispersibili. Letteralmente significa secco versatile e cioè un formulato secco che ha le proprietà di un fluido, prima fra tutte quella di essere dosabile in volume mediante appositi bicchierini graduati acclusi alle confezioni commerciali. Mentre si versa il DF questo non fa polvere e si deposita nel bicchierino formando facilmente un livello piano; la dispersibilità in acqua di questi prodotti è di solito eccellente. Fisicamente il DF si presenta come un formulato microgranulare, con granuli il cui diametro può variare da circa 0,2 a 2 mm. | Ripartizione percentuale delle frazioni dimensionali solide del terreno (scheletro, sabbia, limo, argilla). È detta anche tessitura. E’ data dalle proporzioni in peso delle frazioni granulometriche sulla quota di terreno che passa al di sotto di un setaccio di 2 mm di diametro (terra fine):- sabbia 2-0,5 mm;- limo 0,05-0,002 mm;- argilla <0,002 mm. In funzione della tessitura i terreni vengono suddivisi in classi secondo il seguente schema:- Tessitura: grossolana – Classe tessiturale: sabbiosa (S) e sabbiosa franca (SF);- Tessitura: moderatamente grossolana – Classe tessiturale: franca sabbiosa (FS) e franca (F);- Tessitura: media – Classe tessiturale: franca limosa (FL) e limosa (L);- Tessitura: moderatamente fine – Classe tessiturale: argillosa (A), argillosa sabbiosa (AS) e argillosa limosa (AL);Per i suoli che posseggono più del 15% di ghiaia, ciottoli o schegge, si usano i seguenti aggettivi o termini modificati del termine tessiturale:- Volume di scheletro (%): 15-35 – Aggettivo del frammento roccioso dominante (ad esempio franco-ghiaioso);- Volume di scheletro (%): 35-60 – Aggettivo del frammento roccioso dominante preceduto da molto (ad esempio franco molto ghiaioso);- Volume di scheletro (%): >60 – Aggettivo del frammento roccioso dominante preceduto da estremamente (ad esempio franco estremamente ghiaioso. |
Granulosi | Granulosità superficiale |
| Malattia causata da Granulosis Virus. | Dimensione media delle particelle superficiali di terreno |
Grappolo | Graticcio |
| Infiorescenza caratterizzata da un asse principale da cui dipartono peduncoli di uguale lunghezza che terminano con un fiore. È di tipo indefinito in quanto l’asse principale non termina con un fiore. L’infiorescenza a racemo composta, detta pannocchia e che ha come esempio più conosciuto l’infiorescenza maschile del mais, è caratterizzata dall’ulteriore ramificazione dei peduncoli laterali (l’asse principale porta grappoli semplici). | Struttura leggera bidimensionale, aperta, utilizzata per costruzioni, recinzioni o divisioni. È costituita da un intreccio di vimini, canne, rami, listelli di legno o metallo, che lascia numerosi vuoti a distanze regolari. |
Green | Gregario |
| Nome inglese indicante sia i tappeti erbosi in generale sia una porzione del campo da golf. Si intende genericamente l’area del campo da golf intorno alla buca e preparata per consentire il rotolamento della palla. | Comportamento di insetti che si riuniscono in massa in uno spazio ristretto e che presentano caratteri morfologici, cromatici, fisiologici ed etologici particolari. |
Grigliato | Grillotalpa |
| Pavimentazione realizzata in metallo, plastica, ecc. (grigliato) e caratterizzata dalla presenza di fessure o di fori che permettono la caduta delle deiezioni al di sotto del pavimento stesso; per questo la pavimentazione grigliata è definita autopulente. | Il G., Gryllotalpa gryllotalpa, è un grosso ortottero, che può raggiungere i 6 cm di lunghezza, che compie il ciclo biologico in 2 anni, vivendo nel suolo. Causa danni alle piante scavando nel terreno numerose gallerie, nutrendosi, tra l’altro di germogli e parti sotterranee di piante diverse, rodendo radici, bulbi, tuberi e colletto. |
Grondacci | Grumo |
| Branche dell’olivo, pendule e dotate ramificazioni piuttosto corte | Aggregato di varie particelle minerali ottenuti mediante cementi di varia natura (organici ed inorganici). |
Grumolo | Gruppo ammidico, carbossilico, solfonico, ossidrilico |
| Gruppo di foglie compatte del cespo, più tenere delle altre. | Raggruppamenti di atomi che impartiscono al composto in cui sono presenti definite caratteristiche funzionali e di reattività chimica. |
Gruppo biologico | Gruppo ecofisiologico |
| Criterio di classificazione delle specie vegetali in base ai meccanismi attraverso i quali la specie supera il momento sfavorevole dell’anno. | Criterio di classificazione delle specie in base all’epoca prevalente di emergenza nell’arco dell’anno. |
Guaina | Guaina basale |
| Espansione basale del picciolo che ne coadiuva l’inserimento nel ramo. Struttura generalmente cilindrica che avvolge e circonda, parzialmente o totalmente, un altro organo della pianta, per esempio il frutto | Involucro, simile ad una fogliolina priva di lamina, che avvolge la base del fusto delle giovani piantine. Spesso dal colore e dalla forma di questa guaina è possibile individuare la specie. |
Guaina fogliare | Guaina vascolare |
| Parte inferiore delle foglie delle graminacee (come nel mais) che avvolge il culmo; involucro membranoso. | Fascia spesso formata da cellule parenchimatiche che avvolge il fascio vascolare |
Guainante | Guano |
| Che avvolge a mo’ di guaina. | Concime organico NP. Escrementi di uccelli acquatici. Titoli minimi: 6% N + P2O5; 3% N; 3% P2O5 Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006) |
Guano di Norvegia | Guano di pesce |
| E’ una farina di pesce. Concime organico NP. Residui della lavorazione del pesce, essiccati. Titoli minimi: 8% N + P2O5; 5% N; 3% P2O5 Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006) | Concime organico NP. Residui della lavorazione del pesce, essiccati. Titoli minimi: 8% N + P2O5; 5% N; 3% P2O5 Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006) |
GUS (Groundwater Ubiquity Score) | Guttazione |
| Indice che dà un’idea sintetica dell’attitudine dell’erbicida a contaminare le acque profonde. Più è alto maggiore è il pericolo di contaminazione. | Essudazione di liquido acquoso, vischioso, dagli idatodi o dagli stomi. |
Guttiforme | GV |
| A forma di goccia. | Granulosis virus: Virus della granulosi. |
