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Verdepedia: A

Consulta la «A»

Raccolta di termini tecnici. Scopri la lettera A del glossario di Verdepedia.

Verdepedia
AB CD EF GH IJ KL MN OP QR ST UV WX YZ

A-

a.e.

Privo di. Es.: àttero: privo di ali, àpodo: privo di zampe, àcaule: privo di caule (fusto).Acido equivalente.

AB

ABA

Grain bait; esca di grani.Acronimo di acido abscissico, l’ormone vegetale che induce la dormienza delle gemme ed il fenomeno dell’abscissione.

Abetina

Abiotico

Formazione boschiva di abete bianco puro, talvolta misto a faggio, caratteristica delle regioni alpine e appenniniche.Fattore non vivente. Termine spesso riferito ad alterazioni delle piante non provocate da parassiti.

Abscissione

Acari

Fenomeno naturale indotto nelle piante da ormoni endogeni che consiste nel distacco delle foglie o di altre strutture o organi mediante la formazione e rottura di uno strato di cellule.Appartenenti agli Aracnidi, di cui costituiscono un Ordine, sono animali dalle dimensioni ridottissime, in genere non superanti il mm. Il corpo non evidenzia alcuna segmentazione; di forma ovoidale o piriforme, raramente allungato o vermiforme, è rivestito di cuticola, può essere variamente colorato, solitamente è ornato di setole, variabili per forma e posizione. Gli adulti possiedono 4 paia di zampe, ridotte a 2 paia nella Famiglia Eriofidi. L’apparato boccale è costituito tipicamente da due cheliceri atti alla presa e allo sminuzzamento del cibo; tali organi subiscono profonde modificazioni a seconda del regime dietetico delle varie Famiglie. I sessi sono separati, spesso vi è dimorfismo sessuale.

Acaricida

Acaride

Categoria di agrofarmaci a composizione chimica varia, con attività specifica contro gli acari fitofagi.Famiglia di acari, appartenenti al sottordine degli Astigmata, frequenti soprattutto sulle derrate alimentari e che solo raramente possono danneggiare piante coltivate.

Acarina

Acaule

Ordine degli aracnidi volgarmente noti come acariPianta dotata di internodi assai ravvicinati, in modo che le foglie sembrano inserite tutte nello stesso punto e formano una rosetta

Accecamento

Accestimento

Asportazione delle gemme dai rami di un annoFenomeno di ramificazione laterale da gemme basali, che provoca la comparsa di più assi fioriferi dalla medesima base. Comune nelle Graminacee e in molte erbacee perenni.

Accettore

Acclimatazione

Sostanza o particella che ha la capacità di unirsi preferenzialmente con una determinata sostanza o particella.Insieme dei processi di adattamento a cui deve essere sottoposta una specie di un ambiente diverso da quello dove viene coltivata, perché si adatti a questo nuovo ambiente. Talvolta esiste un adattamento spontaneo della specie al nuovo ambiente e si parla allora di naturalizzazione. Comporta un’alterazione della velocità dei processi fisiologici durante una esposizione a lungo termine a determinate condizioni.

Accollato

Accrescimento determinato

Detto di una parte anatomica che, provvisoriamente o definitivamente, aderisce a un’altra.Crescita del ramo di una pianta che termina con la formazione di una gemma a fiore che impedisce un ulteriore allungamento del ramo stesso

Accrescimento diametrale

Accrescimento indetermianto

Ingrossamento degli organi legnosi che continua per l’intero arco di vita della piantaCrescita del ramo che si allunga apicalmente senza la formazione di gemme a fiore terminali

Acervolo

Acetabolo

Fruttificazione conidica caratteristica dei funghi appartenenti all’ordine delle Melanconiali. Presenta la forma di una pustola erompente dall’epidermide delle piante ed è costituito da un intreccio di micelio denso, detto stroma, dal quale fuoriescono i conidiofori in numero elevatissimo, posti uno addossato all’altro, che portano alla loro estremità i conidi. Questi ultimi, riuniti in un ammasso di sostanza vischiosa, vengono liberati quando l’epidermide e la cuticola della pianta si rompono e diffusi dall’acqua di pioggia o di irrigazione.Cavità che ha la conformazione di una coppa.

Acetilcolina

Acetilcolinesterasi

Mediatore chimico (neuromediatore) dell’impulso nervoso a livello delle sinapsi.Enzima che regola cataliticamente l’idrolisi dell’acetilcolina, in acido acetico e colina, a livello delle sinapsi.

Achenio

Aciculare

Frutto secco che, a maturità, non lascia uscire il seme (indeiscente). Possiede un pericarpo (volg. buccia) coriaceo, molto consistente che a volte presenta delle estensioni ‘piumose’ chiamate ‘pappi’, i quali ne favoriscono la diffusione con il vento.Dicesi di foglia o di spina cilindrica, lineare, sottile, molto appuntita, aghiforme.

Acidità

Acidità attiva

Valutazione del pH tampone, ossia misura dell’idrogeno adsorbito dai colloidi.Attività dello ione idrogeno nella fase acquosa di un terreno, espressa come valore di pH.

Acidità attuale

Acidità di scambio

Valutazione del pH in acqua, ossia misura dell’idrogeno libero nella soluzione acquosa del terrenoAcidità di un terreno che può essere neutralizzata dal calcare o da una soluzione tamponata nel range di pH tra 7 ed 8.

Acidità libera

Acidità residua

Acidità titolabile nella fase acquosa del terreno.Acidità del terreno che è neutralizzata dalla calce o da una soluzione salina che eleva il pH a un valore specificato (generalmente 7,0 o 8,0) ma che non può essere sostituita da una soluzione salina non tamponata. Può essere calcolata per sottrazione dell’acidità sostituibile con un sale dall’acidità totale.

Acidità sostituibile con il sale

Acidità totale

Alluminio e idrogeno che in un terreno possono essere sostituiti da una soluzione di sali quali KCl o NaCl.Acidità totale che include l’acidità residua e l’acidità di scambio. Spesso è calcolata per sottrazione delle basi scambiabili dalla capacità di scambio cationico determinata per scambio con ammonio a pH 7,0. Può essere determinata direttamente usando una miscela di sali a pH tamponato e titolando la basicità neutralizzata dopo reazione con un terreno.

Acido

Acido abscissico

Composto chimico minerale od organico che si dissocia in soluzione acquosa (pH inferiore a 7) producendo ioni acidi di idrogeno (H+). Può essere debole o forte. Debole è un acido che ha una bassa capacità di dissociazione sicché nella soluzione acquosa coesistono molecole indissociate e molecole dissociate; il coefficiente di dissociazione è minore di 1. Forte è un acido che in soluzione acquosa è completamente dissociato; il coefficiente di dissociazione è uguale a 1.Ormone vegetale che induce la dormienza delle gemme ed il fenomeno dell’abscissione.

Acido borico

Acido fitico

Concime a base di un microelemento (CE). Prodotto ottenuto per azione di un acido su un borato. Titolo minimo: 14% B solubile in acqua. Definizione tratta dalla normativa vigente (Regolamento CE 2003/2003)Acido organico costituito da una molecola di inositolo (zucchero) unita, mediante legami molto stabili, a sei gruppi fosforici. Tali legami non vengono normalmente sciolti dagli enzimi presenti nei succhi gastrici e intestinali dei monogastrici.

Acido fosforico

Acido fulvico

L’acido fosforico, o acido ortofosforico, è un acido inorganico di formula bruta H3PO4, formula semistrutturale O=P(OH)3. Si ottiene in forma pura principalmente dalla reazione dell’anidride fosforica con acqua in quantità stechiometrica.Seconda componente delle sostanze umiche, fase intermedia della trasformazione della sostanza organica non umificata in sostanza organica umificata. Presente nelle sostanze organiche mature con caratteristiche acide.

Acido gibberellico

Acido grasso volatile

Acronimo GA. Sostanza organica che ha la caratteristica di influire sui processi fisiologici delle piante stimolandone lo sviluppo.Acido organico caratterizzato da un basso peso molecolare.

Acido indolacetico

Acido nucleico

Acronimo IAA. Fitormone del gruppo delle auxine che promuove la crescita dei germogli e inibisce la crescita delle radici. Può legarsi con aspartato, glucosio, inositolo, arabinosio, galattosio, glutammato, etanolo, formando composti privi di azione ormonale.Acido organico costituito da sequenze di nucleotidi prodotto nel nucleo della cellula. A seconda della composizione si distingue in acido ribonucleico (RNA) e in acido desossiribonucleico (DNA), che hanno funzioni importantissime atte a conservare e trasmettere l’informazione biologica.

Acido umico

Acidofila

Costituente, unitamente agli acidi fulvici e all’umina, delle sostanze umiche del terreno.Pianta che necessita di un substrato a reazione acida o subacida (es.azalee, rododendri, camelie, skimmie, pieris)

Acinellatura

Acino

Fenomeno connesso con anomalie di fecondazione nella vite. Se ne distinguono due tipi: dolce e verde. L’acinellatura dolce è data dallo sviluppo ridotto di acini con vinaccioli sempre piccoli o rudimentali, ma che raggiungono la maturazione contemporaneamente agli acini normali. L’acinellatura verde è caratterizzata dalla presenza nel grappolo a maturazione di acini piccoli, generalmente apireni, erbacei.Bacca della vite che a maturità è ricca di succo.

Acotiledone

Acqua calcarea

Pianta sprovvista di cotiledoni. Es. funghi e piante inferiori.Acqua contenente dosi elevate di calcio o magnesio.

Acqua disponibile

Acqua gravitazionale

L’acqua disponibile per le piante è la differenza di contenuto idrico tra la capacità di campo e il punto di appassimento permanente nel terreno o nei substrati di coltivazione. La maggior parte delle colture subisce una perdita di resa se il terreno si asciuga fino al punto di appassimento permanente. (Dr. Gaylon S. Campbell)Parte di acqua che supera la capacità di trattenuta del terreno e che, scendendo per gravità, si allontana in profondità qualche tempo dopo la fine delle piogge

Acqua utile

Acquifero

Acqua che può essere utilizzata dalle piante: quantitativamente è data dalla differenza tra l’acqua contenuta a livello idrico di capacità di campo e quella contenuta al punto di appassimento.Può essere definito come un complesso solido in cui le porosità, gli interstizi, le cavità o le fratture geologiche, sono saturati di acqua, per effetto di uno strato impermeabile che ha arrestato il movimento di percolazione. Ne derivano corpi idrici sotterranei in cui il movimento dell’acqua è prevalentemente orizzontale.

Acroblastia

Acrolepide

Germogliamento iniziato a partire dalla parte distale del ramo (gemme apicali)Famiglia dell’ordine dei lepidotteri che comprende farfalle di piccole dimensioni.

Acroplastia

Acrotonia

Crescita cumulativa con andamento tendenzialmente verticale che prolungandosi nel tempo conferisce alla pianta una forma assurgenteFenomeno che consiste nello sviluppo maggiore dei germogli inseriti sulla cima del tralcio rispetto a quelli mediani e basali. L’acrotonia dipende dalla dimensione dei rami e può essere attenuata con la potatura o la legatura dei capi a frutto.

Actinomicete

Actinomorfo

Microrganismo importante per l’umificazione e la mineralizzazione della sostanza organica e dell’humus.Fiore regolare con geometria raggiata

Acuprico

Acuto

Prodotto anticrittogamico non contenente rameIn botanica dicesi di un lembo fogliare provvisto di apice molto appuntito come l’aghiforme. In patologia vegetale è così definito il sintomo che si manifesta repentinamente e che può portare alla morte della pianta

Adacquamento

Additivo

Somministrazione di acqua alle colture.Sostanza chimica che viene aggiunta in quantità minime ad un prodotto per migliorarne alcune caratteristiche o per conferire ad esso particolari proprietà

Addome

Adelgide

Regione morfologica del corpo degli insetti situata posteriormente al torace e composta nella generalità da undici segmenti (uriti).Famiglia di afidi legati alle Abietaceae formata da individui nei quali non si notano sifoni e con femmine costantemente ovipare.

Adesivante

Adesività

Sostanza che favorisce la formazione del deposito e l’adesione del residuo degli agrofarmaci irrorati sulle piante.Capacità degli agrofarmaci di aderire alla superficie del vegetale.

ADI

Adsorbimento

Acceptable Daily Intake. Negli studi di tossicità è la dose giornaliera di agrofarmaco accettabile per l’uomo; viene valutata utilizzando il valore più basso del NOEL (No Observed Effect Level) ed espressa in mg/kg/giorno, applicando sul medesimo un coefficiente di sicurezza pari a 100.Processo mediante il quale molecole, atomi o ioni vengono catturati dalla soluzione circolante e trattenuti sulle superfici dei solidi, dotate di cariche elettriche residue, mediante legami chimico-fisici. Il processo risulta reversibile per cui gli ioni adsorbiti possono essere scambiati con altri ioni prelevati dalla soluzione circolante.

Adsorbimento esterno

Adsorbimento interno

Adsorbimento di ioni che avviene con la ritenzione di acque di idratazione tra ione adsorbito e superficie, in cui la forza che trattiene lo ione è solo attrazione elettrostatica. Gli ioni trattenuti dall’adsorbimento esterno sono facilmente scambiabili.Adsorbimento di ioni che si verifica con l’eliminazione di acqua di idratazione nello spazio tra ione adsorbito e superficie. La forza di ritenzione degli ioni comporta legami sia ionici che covalenti. Il forte adsorbimento di anioni e cationi nei siti a carica variabile della sostanza organica, negli ossidi e sul margine dei fillosilicati coinvolge l’adsorbimento interno.

Adsorbimento specifico

Aduggiamento

Forte adsorbimento di ioni o molecole su una superficie. I materiali adsorbiti specificamente non sono facilmente rimossi per scambio ionico.Allungamento sproporzionato degli internodi, per le Graminacee, o del fusto per le piante arboree, causato dalla carenza di luce e/o eccessiva vicinanza tra le piante che cercano in questo modo una maggiore illuminazione. L’accrescimento anomalo delle piante che si sono sviluppate al buio si manifesta con internodi più lunghi e organi verdi decolorati. In arboricoltura è la tecnica intesa a favorire l’emissione di radici avventizie in germogli parzialmente coperti.

Adulticida

Adulto

Prodotto attivo contro lo stadio adulto di determinati fitoparassiti.Negli insetti è l’ultimo stadio del ciclo vitale, l’unico in cui sono funzionali gli organi riproduttivi.

Advezione

AE

Processo attraverso il quale calore, soluti o particelle sono trasferiti da una parte ad un’altra parte di un fluido per movimento del fluido stesso. È il meccanismo primario di trasporto nelle acque sotterranee.Prodotto aerosol o spray. Indica una sospensione in aria o in altro gas di particelle liquide o solide finemente suddivise.

Aerazione del terreno

Aerifero

1 -Processo attraverso il quale l’aria nel terreno viene sostituita da quella contenuta nell’atmosfera. In un terreno ben aerato, l’aria del suolo ha una composizione molto simile all’atmosfera sovrastante il terreno. I terreni poco aerati hanno un contenuto molto più elevato di anidride carbonica e inferiore di ossigeno rispetto all’atmosfera sovrastante il terreno. La velocità dell’aerazione dipende molto dal volume e dalla continuità dei macropori del terreno. 2 – Nella manutenzione del tappeto erboso consiste nel praticare fori per rendere il terreno meno compatto e favorire la penetrazione dell’aria.Dicesi di tessuto di riempimento (parenchima) presente sulle radici, fusti e piccioli fogliari di piante acquatiche caratterizzato da forte sviluppo degli spazi intercellulari al fine di facilitare il rifornimento di ossigeno.

Aerobico

Aerometri Baumè

Che necessita della presenza di ossigeno libero.Strumenti idonei per la determinazione del grado di concentrazione (densità) di una soluzione.

Aerosol

Afelinide

Sospensione in gas di particelle solide o liquide, piccolissime (microscopiche), che rimangono sospese in aria per diverso tempo, per depositarsi poi in velo leggero.Famiglia di insetti dell’ordine degli imenotteri che comprende specie parassite di altri insetti.

Affastellato

Affezione

E’ affastellato (fascicolato) l’apparato radicale in cui le radici laterali si accrescono fino a uguagliare o superare le dimensioni della radice principale.Termine generico indicante un’alterazione a carico di un organismo vivente. Deviazione, operata da fattori animati ed inanimati, dello stato di armonia nello svolgimento delle funzioni vitali (di ricambio e di sviluppo) dell’organismo.

Affinità d’innesto

Affrancamento

Attitudine dei bionti di una pianta innestata a formare una unione efficiente e durevole. In particolare, è la condizione per cui tra il nesto (o gentile o epibionte), che forma la chioma dell’albero, ed il portinnesto (o soggetto o ipobionte), che costituisce la parta basale ed ipogea della pianta, si stabilisce un rapporto di unione che consente all’individuo derivato dall’innesto di svolgere regolarmente un’attività vegetativa e produttivaFormazione di radici, in una pianta innestata, al di sopra del punto d’innesto quando questo viene interrato

Aficida

Afide

Sostanza attiva o agrofarmaco che ha la proprietà di combattere e contenere gli afidi.Nome di diversi insetti, appartenenti agli Emitteri (superfamiglia degli Afidoidei, ordine Rincoti) dal corpo molle e di piccole dimensioni, provvisti di ali o atteri. Vivono in colonie succhiando la linfa elaborata ed emettendo escrementi liquidi zuccherini (melata). Sono di solito chiamati gorgoglioni o pidocchi delle piante.

Afidifago

Afillia

Insetto che vive nutrendosi di afidi.Mancanza di foglie: adattamento messo in opera da vegetali che vivono in zone aride al fine di ridurre la superficie traspirante affidando la funzione clorofilliana ad altri organi (fusto). A volte l’afillia può essere apparente in quanto le foglie sono trasformate in spine.

Aflatossina

Agamica

Le A. sono un gruppo di metaboliti secondari prodotti da alcuni ceppi di funghi tossigeni quali Aspergillus flavus e Aspergillus parasiticus. Causa di avvelenamento mortale (aflatossicosi) in certi animali (es. giovani tacchini, anatroccoli, trote iridate), carcinogeni per i topi e probabilmente anche per l’uomo, queste tossine possono essere presenti in prodotti vegetali contaminati dal fungo. Gli alimenti maggiormente soggetti a contaminazione di Aspergillus flavus sono: i cereali, i semi oleaginosi, la frutta secca ed essiccata e le spezie. L’aflatossina B1 è quella dotata di maggiore tossicità ed esibisce una marcata attività cancerogena nell’uomo.Moltiplicazione asessuata, cioè senza l’intervento di cellule sessuali o gameti, che determina la produzione di piante figlie con corredo cromosomico identico alla pianta madre. Si riferisce di solito alla moltiplicazione per innesto, talea, propaggine, margotta etc

Agamicamente

Agar

In modo agamico, asessuato, cioè senza l’intervento di cellule sessuali o gameti. Si riferisce di solito alla moltiplicazione per innesto, talea, propaggine, margotta etcSostanza ottenuta da diverse alghe rosse della specie Gelidium spp, appartenente alla classe delle rodoficee. Ha la caratteristica di sciogliersi nell’acqua a temperatura elevata, diventando gelatinosa e di solidificare quando la temperatura scende sotto i 40°C, Per queste sue caratteristiche è usatissima in microbiologia e in patologia vegetale per preparare substrati solidi su cui allevare in laboratorio i microrganismi. E’ formata da polisaccaridi complessi che solo raramente possono essere utilizzati da microrganismi. In laboratorio la si usa introducendola nel substrato liquido da solidificare.

Agente abiotico

Agente biotico

Fattore non vivente (ad es. acqua, rocce, terreno, pH, ecc.) in grado di provocare una alterazione sulla pianta.Organismo vivente responsabile di una alterazione.

Agente disperdente

Agente patogeno

Sostanza che riduce l’attrazione fra le particelle.Agente infettivo (funghi, batteri, virus, ecc.) capace di penetrare, diffondersi e accrescersi a spese dei tessuti dell’ospite, inducendo nei loro ospiti malattie.

Aghifoglia

Aghiforme

Nome generico dato alle conifere per la forma ad ago delle foglie.Lamina fogliare ridotta ed acuta, a forma di ago (Conifere)

Ago

Agostamento

Nome comune dato alla lamina fogliare ridotta ed acuta, appunto a forma di ago. Tipica delle Conifere.Stadio del periodo vegetativo nel corso del quale i germogli cambiano consistenza e spesso colore, con accumulo di sostanze di riserva e con rallentamento dello sviluppo. Nella vite il passaggio dei tralci dalla struttura primaria a quella secondaria si completa generalmente in agosto da qui questo termine che indica la fase di lignificazione dei tralci

Agricoltura biodinamica

Agricoltura biologica

Tipo di agricoltura nata negli anni ’20 sulla base del pensiero formulato da Rudolf Steiner. Gli obiettivi che si propone sono: – mantenere la fertilità della terra, dandole da “mangiare” (tecnica del sovescio);- mantenere le piante in buona salute per consentire loro di resistere alle malattie e ai parassiti, nutrendole con un buon ammendante agricolo appositamente preparato con mesi di fermentazione, per aumentare la qualità degli alimenti prodotti. Una pratica ritenuta di fondamentale importanza consiste nello spruzzare il terreno – in tempi determinati legati ai cicli lunari – con ‘preparati biodinamici’, ottenuti da letame, polvere di quarzo o sostanze vegetali in dosi omeopatiche, che funzionano come vere medicine per il terreno e per le piante.Metodo produttivo basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e una produzione ottenuta con sostanze e procedimenti naturali. Secondo il Reg. CEE n. 834/2007, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91 da considerarsi il riferimento legislativo per le produzioni biologiche, tale metodo deve mantenere o incrementare la fertilità e l’attività biologica del suolo, e deve basare la difesa delle piante sulla scelta di specie adeguate, su programmi di rotazione appropriati, sulla coltivazione meccanica, sulla protezione dei nemici naturali dei parassiti, sull’impiego di prodotti di origine naturale. (Organic farming)

Agricoltura convenzionale

Agricoltura integrata

Si intende l’agricoltura che fa ricorso a input extra-aziendali (energia, concimi, agrofarmaci, ecc.) e che utilizza tecniche di coltivazione e di allevamento tradizionali. E’ un’agricoltura ad elevato consumo energetico che punta al massimo sfruttamento del terreno ed al massimo della produzione. (Conventional agriculture )Metodo di produzione che prevede l’adozione di tecniche compatibili con la conservazione dell’ambiente e la sicurezza alimentare attraverso la minimizzazione dell’uso di prodotti chimici di sintesi e il controllo dell’intero processo produttivo.

Agricoltura sostenibile

Agrobiologia

Secondo l’OCSE è un metodo produttivo in grado di produrre reddito per l’agricoltore, fornendo condizioni di qualità e sicurezza dei prodotti per agricoltori e consumatori, e assicurando la durata indefinita delle risorse ambientali e della fertilità del suolo. Si tratta di un metodo che attiva in maniera efficiente la luce e i sottosistemi propri ai sistemi naturali, minimizzando gli apporti esterni di energia fossile e dei prodotti chimici di sintesi. (Sustainable agriculture )Scienza che studia la vita degli organismi vegetali e animali, in rapporto al terreno agrario che li ospita.

Agroecologia

Agroecosistema

Studio dei fenomeni ecologici che hanno luogo nel campo coltivato inteso come agroecosistema, allo scopo di chiarirne la forma, le dinamiche e le funzioni. In un’accezione ‘moderna’ indica, in senso lato, lo studio di un’agricoltura sensibile non solo ai criteri della produzione, ma anche alla sostenibilità ecologica del sistema produttivo. (Agroecology)Ecosistema di origine antropica, che si realizza in seguito all’introduzione delle pratiche agricole, caratterizzato dalla presenza di una o poche specie (bio-omogeneità). È un sistema produttore di biomasse destinate ad un consumo esterno ad esso, quindi è una struttura ‘artificiale’ instabile, la cui stabilità è mantenuta dall’uomo tramite l’apporto di fertilizzanti, agrofarmaci, azioni di diserbo. (Agroecosystem)

Agrofarmaco

Agromizide

Prodotto, in genere chimico, impiegato in agricoltura allo scopo di proteggere le piante dalle avversità biotiche e abiotiche. Ha diverse tipologie di azione: antiparassitaria (anticrittogamico, insetticida, acaricida, nematocida) diserbante, fitoregolatore, fisiofarmaco, mezzo di difesa biotecnologico e modificatore del comportamento.Famiglia di Ditteri le cui larve vivono scavando mine soprattutto nelle foglie.

Agrosistema

Agrotidi

Insieme delle caratteristiche strutturali e funzionali, dei materiali in entrata e in uscita, del loro ricircolo, delle tecniche di produzione di un’azienda agraria. Per esempio, l’indirizzo produttivo, il tipo di animali allevati, i ricoveri, il sistema di stabulazione, le colture praticate, la rotazione, l’agrotecnica, il grado di autoapprovvigionamento e il ricorso al mercato, ecc.Lepidotteri Nottuidi (Agrotis segetum, A. ypsilon, Noctua pronuba,Autographa gamma, Spodoptera exigua) ospiti assai comuni dei nostri orti. Le larve, di colore grigiastro e glabre, se stuzzicate si arrotolano rapidamente su se stesse in modo caratteristico. Hanno abitudini notturne, infatti durante il giorno stanno inattive nel terreno, mentre di notte raggiungono le parti ipogee degli ortaggi (radici, tuberi, colletto) rodendole, ma talvolta attaccano anche la parte aerea di giovani piantine. Essendo le Nottue estremamente polifaghe, i danni che causano possono essere estesi a tutte le colture ortensi.

Aiuola

Ala

Il termine viene usato con significati diversi: nei metodi di irrigazione per sommersione si intende un appezzamento di terreno dove viene fatta affluire acqua; più comunemente, si intendono porzioni di terreno leggermente sopraelevate, situate in giardini, parchi, ecc. dove collocare piante ornamentali in genere. L’aiuola si riferisce anche ad appezzamenti delimitati da solchi e coltivati ad ortaggi.Appendice tipica di alcuni frutti, come le samare, che agevola la diffusione dei semi a opera del vento. Si dicono A. anche i petali laterali del fiore delle pappillonacee e le espansioni di alcuni fusti. Sono alati i semi di Ailanthus, Acer, Bignonia, Fraxinus, Pinus, Ulmus etc.

Alato

Albero

Provvisto di ali idonee al volo (insetti, uccelli, etc.) o fusto dotato di escrescenze o espansioni alari (ad es. i semi degli aceri).Vegetale superiore con fusto eretto caratterizzato da un asse principale indiviso e lignificato (tronco), e da assi secondari lignificati (rami). Le dimensioni possono variare da pochi metri fino a raggiungere 80-100 m negli esemplari più alti. La disposizione dei rami, il tipo di ramificazione, la forma della chioma, la superficie del tronco, le foglie, sono tutte caratteristiche delle diverse specie arboree. Può essere allevato a “forma libera”, cioè con le ramificazioni liberamente inserite sull’asse fin dal colletto o dall’altezza caratteristica della specie, oppure impalcati, cioè con un fusto nudo privo di ramificazioni fino alla prima impalcatura.

Albinismo

Albume

Alterazione o scomparsa completa del pigmento verde delle foglie o di altre parti verdi della pianta con conseguente colorazione bianca dei tessuti interessati o di organi interi.È il tessuto che nelle Angiosperme circonda nel seme l’embrione e deriva da quella che viene definita doppia fecondazione. Ha la funzione di accumulare elementi nutritivi per l’embrione sia in fase di sviluppo che di germinazione. In alcuni semi (per es. quercia, fagiolo) viene completamente consumato nella formazione dell’embrione lasciando ai cotiledoni lo svolgimento di organo di accumulo di materiali di riserva necessari durante la germinazione. In base al materiale accumulato si distingue un:- A. amilifero, ricco di amido (per es. graminacee);- A. oleifero, ricco di olii (per es. cotone, ricino);- A. albuminifero, ricco di proteine (per es. spinacio);- A. corneo, ricco di emicellulose (per es. dattero).

Alburno

Alcalina, reazione

Legno tenero, periferico, generato dal cambio del fusto o della radice delle Dicotiledoni durante il periodo annuale di ripresa delle attività vitali. È attraversato dai vasi conduttori di linfa grezza. Determina l’accrescimento in spessore del fusto. Si distingue in genere dalla parte centrale o durame, per la colorazione più chiara legata al diverso accumulo ed al diverso grado di ossidazione dei tanniniReazione dei terreni calcarei. In questo tipo di terreno i sali necessari alla vita delle piante vengono resi insolubili e, quindi, non disponibili per i vegetali.

Alcalinità

Alcalinità costituzionale

Quantità di sali con proprietà di alcali disciolti nell’acqua. Rappresenta la capacità dell’acqua a ‘resistere’ a cambiamenti indotti del suo pH. Rispetto al suolo, è il grado dell’alcalinità in un terreno espressa da un valore maggiore di 7,0 del pH del terreno.Reazione alcalina del suolo derivata da calcare e quasi mai correggibile.

Alcalinità geologica

Alcalinità labile

Reazione alcalina del suolo derivata da calcare e quasi mai correggibile.Reazione alcalina del suolo (pH maggiore di 7,2 -7,5) derivata da sali solubili in acqua.

Alcalino

Alcaloide

Si dice di una soluzione che possiede un valore di pH superiore a 7, che è il punto di pH che ha l’acqua distillata, o una soluzione neutra.Composto organico contenente azoto e avente carattere basico. Sono molto diffusi nel regno vegetale e di molti di essi è stata fatta la sintesi in laboratorio in quanto dotati di attività fisiologica trovando pertanto impiego nell’attività farmacologica e terapeutica.

Aleurodide

Alga

Insetto della famiglia Aleyrodidae, appartenente all’ordine dei Rincoti.Grande gruppo molto eterogeneo di vegetali inferiori (Tallofite) adatti alla vita acquatica e autotrofi. Attraverso il processo fotosintetico, le alghe assorbono l’anidride carbonica disciolta nelle acque e la utilizzano per produrre zuccheri, amido, cellulosa. Sono utilizzate per vari scopi, tra i quali la fertilizzazione. Questo tipo di fertilizzante favorisce l’aumento del periodo di fruttificazione della pianta, la buona crescita degli ortaggi e, in generale, l’ottenimento di prodotti di maggiore pezzatura. Le specie vegetali trattate con le alghe dimostrano maggiore resistenza alle situazioni di stress e agli attacchi di insetti, muffe e funghi.

Alghicida

Alginato

Prodotto impiegato per combattere le alghe.Sale dell’acido alginico presente in alcuni tipi di alghe.

Alifillia

Allegagione

Fenomeno di adattamento morfologico al clima caldo arido che determina l’assenza di foglie.Stadio iniziale della formazione dei frutti subito dopo l’impollinazione e la fecondazione. Viene espressa come percentuale dei frutti arrivati a maturazione rispetto alla totalità dei fiori

Allegante

Alleggerimento della cima

Sostanza chimica ad azione auxinica impiegata per stimolare lo sviluppo partenocarpico dei frutti quando le condizioni ambientali non sono favorevoli alla fecondazione naturale.Consiste nella riduzione equilibrata dei rami posti nella parte distale della branca effettuata mediante l’esecuzione di tagli di diradamento eliminando, in particolar modo, i rami più deboli, sottili, mal disposti al fine di ottenere la densità desiderata della chioma e favorire l’arieggiamneto della stessa, salvaguardando l’integrità del prolungamento terminale e mantenendo inalterati i parametri di altezza e volume della pianta

Allegoria

Allelo

Figura retorica attraverso la quale l’autore esprime, ed il lettore intuisce, un significato riposto, diverso da quello letterale.In biologia, si intende una o più forme alternative in cui può presentarsi un carattere espresso da un gene portato in un locus cromosomico. In genetica, per allele si intende ogni forma vitale di DNA codificante per lo stesso gene: l’allele è responsabile della particolare modalità con cui si manifesta il carattere ereditario controllato da quel gene

Allelopatia

Allelopatico

Influenza esercitata da un organismo vegetale nei confronti di un altro, generalmente in seguito alla emissione di sostanze, talora tossiche, a livello radicale. È quindi un fenomeno naturale che indica un’interazione tra piante di diversa specie. Questa comunicazione avviene tramite la liberazione nell’ambiente di sostanze chimiche che fungono da messaggeri in grado di condizionare la vita delle piante e stimolarne la crescita, alcune fasi fenologiche e addirittura potenziarne le difese; altre piante secernono, invece, sostanze che inibiscono la crescita e lo sviluppo delle piante vicine, concorrenti per le risorse nutritive e idriche. I meccanismi allelopatici sono tutt’ora oggetto di studi e di ricerca. Dai dati finora ottenuti, emerge che i ‘bio-messaggeri allelopatici’ agiscono sulle piante bersaglio su due livelli ben distinti: a) potenziando l’attività degli ormoni vegetali presenti nelle piante in quantità ridotte ma fondamentali per il controllo del ciclo vitale; b) agendo sulle membrane delle cellule ottimizzando così il metabolismo energetico. Le classi di appartenenza di tali sostanze sono le seguenti: aminoacidi, brassinosteroidi, proteine ‘PR’ con reazione difensiva, terpenoidi, flavonoidi, ormoni vegetali, vitamine, inibitori, altre molecole ‘segnale’ e biocatalizzatori.Generazione di prodotti nata dagli studi sulle capacità delle piante superiori di comunicare tra loro, attraverso lo scambio di sostanze naturali definite ‘Allelopathic Active Biocatalyst’. Sono prodotti naturali di origine vegetale, ottenute attraverso processi esclusivi di estrazione, costituiti da una miscela di attivatori biologici, in grado di influenzare positivamente le attività metaboliche. Sono costituiti da molti composti, quali amminoacidi, brassinosteroidi, proteine, proteine ‘PR’ con reazione difensiva, terpenoidi, flavonoidi, ormoni vegetali, vitamine, biocatalizzatori, ecc. In particolare, sui diversi gruppi di piante esplicano varie azioni, quali un’ottimale e più uniforme attività vegetativa, una maggiore velocità di assorbimento radicale, una migliore allegagione, ecc.

Allergenica

Allessatura

Specie che provoca allergia (ad es. producendo moltissimo polline che irrita le vie respiratorie e i condotti visivi).Imbrunimento ed ammollimento dei tessuti vegetali verdi, come se fossero stati scottati nell’acqua, causato da infezioni fungine o da eccessi termici (tipico del gelo).

Allettamento

Alloctono

Piegamento a terra dei culmi o delle piante, ad opera del vento, della pioggia o altri agenti (come per esempio alti dosi di fertilizzanti azotate o semine fitte). Quando l’A. è precoce, la pianta reagisce rialzando la parte apicale con conseguente riduzione quantitativa e qualitativa della produzione e con notevoli difficoltà per la raccolta meccanica.Dicesi di organismo spostato dalla sua posizione originaria. In agronomia, i terreni alloctoni si formano in seguito all’allontanamento dei materiali di disgregazione dal punto in cui si trovava la roccia originaria. Essendosi formati con l’apporto di numerosi materiali di natura diversa sono generalmente i terreni più fertili.

Allogamia

Allomone

Si intende l’impollinazione incrociata, cioè il trasporto del polline dal fiore che l’ha prodotto ad altri fiori della stessa specie o di piante diverse appartenenti alla stessa specie.Messaggero chimico emesso dagli insetti che risulta favorevole all’organismo che lo emette (es. l’ape regina emette allomoni per essere nutrita).

Allotetraploide

Alofilo

Organismo caratterizzato da quattro corredi cromosomici derivanti dall’ibridazione tra due o più specie.Organismo che richiede un ambiente ricco di sali. In botanica, pianta che vive in ambienti e substrati ricchi di sale. La sua resistenza alla salsedine si deve ad una particolare struttura plasmatica e ad una ridottissima superficie traspirante oppure ad attitudini osmotiche speciali o capacità particolare che permette di eliminare il sale in eccesso per escrezione

Alofita

Alpina

Organismo che richiede un ambiente ricco di sali. In botanica, pianta che vive in ambienti e substrati ricchi di sale. La sua resistenza alla salsedine si deve ad una particolare struttura plasmatica e ad una ridottissima superficie traspirante oppure ad attitudini osmotiche speciali o capacità particolare che permette di eliminare il sale in eccesso per escrezioneIl termine si applica propriamente alle specie originarie delle zone montane alpine e subalpine, ma attualmente si può riferire in genere ad altre piante di piccole dimensioni adatte per bordure, giardini rocciosi o da piantare tra le pietre di pavimentazione.

Alta densità

Alternanza di produzione

Impianti dove le piante sono disposte a distanze molto ravvicinate in filari singoli, oppure in strisce di più filari, separate da corsie di servizio relativamente strette. In generale le densità di impianto negli arboreti di questo tipo sono di 1.500-4.000 alberi/ha. Nel caso di melo e pero si intendono ad alta densità impianti con oltre 2.500 piante/ha; per pesco, albicocco, susino quelli con più di 1.500 piante/ha; per ciliegio, loti (kaki)e actinidia impianti con più di 1.000 piante/ha e infine, per olivo quelli con oltre 600 piante/ha.Fenomeno ciclico per cui ad annate con fruttificazione abbondante (carica) seguono annate con fruttificazione scarsa o nulla (scarica).

Alternato

Altitudine

Posto isolatamente sul fusto o sui rami, ma in posizione opposta.Altezza di un luogo rispetto al livello del mare. Si esprime in m slm (metri sul livello del mare).

Alto fusto

Ambiente

Indica una pianta il cui tronco supera il metro di altezza.Insieme dei fattori fisici (temperatura, pressione, gravità, venti, ecc.), chimici (aria, acqua, sali, ecc.) e biologici (dipendono dagli organismi stessi che influenzano i fattori fisici e chimici e interagiscono o interferiscono gli uni con gli altri) che agiscono sugli organismi viventi. (Environment)

Amento

Amido

Spiga pendula. Infiorescenza costituita da numerosi fiori sessili, inseriti su un asse sottile. È tipico delle specie a impollinazione anemofila, quali le conifere, il castagno, il nocciòlo, i salici ecc.È una sostanza ternaria, composta da carbonio, idrogeno e ossigeno, appartenente al gruppo dei glucidi. È un carboidrato che sotto l’azione di enzimi si scinde in zuccheri più semplici. Deriva dal processo di assimilazione del carbonio e rappresenta la principale forma di riserva energetica delle piante, immagazzinata in appositi organi o parti di essi (per es. i tuberi della patata).

Amido plastificato complessato con poliestere

Ammendamento

Prodotto ad azione specifica. Attivatore. Granuli di amido plastificato e complessato, eventualmente additivati del 7% – 8% di nero fumo, convertiti in film ad una temperatura di circa 140°C. Titoli minimi: biodegradabilità 90%. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)Intervento agronomico volto a modificare le caratteristiche fisiche di un terreno, grazie all’aggiunta di notevoli quantità di sostanze diverse, come sabbia, torba o letame.

Ammendante

Ammendante animale idrolizzato

Qualsiasi materiale, naturale o sintetico, minerale od organico, che aggiunto al suolo ne corregge migliorandole le proprietà e le caratteristiche chimiche, fisiche (struttura e proprietà idriche), biologiche (attività microbica) e meccaniche (lavorabilità) che concorrono alla fertilità del terreno.Prodotto ad azione specifica su pianta. Prodotto ottenuto da residui di macellazione varie per idrolisi parziale a 130°C. Titoli minimi: 1% N organico; 20% C organico s.s. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Ammendante compostato misto (ACM)

Ammendante compostato verde (ACV)

Ammendante. Prodotto ottenuto attraverso un processo di trasformazione e stabilizzazione controllato di rifiuti organici che possono essere costituiti dalla frazione organica degli RSU proveniente da raccolta differenziata, da rifiuti di origine animale compresi liquami zootecnici, da rifiuti di attività agroindustriali e da lavorazione del legno e del tessile naturale non trattati, da reflui e fanghi, nonché dalle matrici previste per l’ammendante compostato verde. Titoli minimi: 20% C organico s.s.; Rapporto C/N = 25. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)Ammendante. Prodotto ottenuto attraverso un processo di trasformazione e stabilizzazione controllato di rifiuti organici che possono essere costituiti da scarti della manutenzione del verde ornamentale, residui delle colture, altri rifiuti di origine vegetale con esclusione di alghe e altre piante marine. Titoli minimi: 25% C organico s.s.; Rapporto C/N = 50. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Ammendante organico

Ammendante torboso composto

Qualsiasi sostanza organica capace di modificare le proprietà e le caratteristiche chimiche, fisiche, biologiche e meccaniche di un suolo. Es. il letame (Organic manure)Ammendante organico naturale. Prodotto ottenuto per miscela di torba con ammendante compostato verde e/o misto. Torba: minimo 50%. Titoli minimi: 25% C organico s.s.; Rapporto C/N = 50. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Ammendante vegetale semplice non compostato

Ammendanti

Ammendante organico naturale. Prodotto non fermentato a base di cortecce e/o di altri materiali vegetali, come sanse, pule, bucce con esclusione di alghe e di altre piante marine. Torba: massimo 20% t.q. Titolo minimo: 40% C organico s.s. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)I materiali da aggiungere al suolo in situ, principalmente per conservarne o migliorarne le caratteristiche fisiche e/o chimiche e/o l’attività biologica. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Ammendare

Amminazione

Somministrare al terreno una qualsiasi sostanza, naturale o sintetica, minerale od organica, capace di modificarne le proprietà e le caratteristiche chimiche, fisiche, biologiche e meccaniche.Processo biochimico di formazione degli amminoacidi che prevede la reazione di acidi organici con ammine.

Amminoacidi

Amminoacidi essenziali

Sostanze organiche, contenenti carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto, che costituiscono le proteine.Devono essere necessariamente presenti già preformati negli alimenti in quanto l’organismo animale non è in grado di sintetizzarli.

Amminoacidi non essenziali

Ammoniaca

Possono essere sintetizzati dall’organismo animale tramite i processi metabolici a partire dalle varie fonti proteiche.E’ un gas dall’odore pungente e solubile in acqua. Rappresenta uno dei principali composti dell’azoto, costituito da azoto e idrogeno. Con gli acidi forma dei composti chiamati sali ammoniacali e per ossidazione si trasforma in acido nitrico.

Ammoniaca anidra

Ammonificazione

Concime azotato fluido. Ammoniaca gas, liquefatta sotto pressione, ottenuta per sintesi degli elementi. Titolo minimo: 80% N Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)Processo biochimico che libera azoto ammoniacale da composti organici.

Ammonizzazione

Ampelofago

Processo microbico di trasformazione dell’azoto organico del terreno in composti ammoniacali.Fitofago che vive a spese della vite.

Ampelopatia

Ampio spettro

Termine per indicare genericamente una malattia della viteAttributi di un agrofarmaco che controlla un’ampia gamma di parassiti.

Amplessicaule

Anabolismo

Foglia sessile con la base del lembo slargata che nel punto di inserzione abbraccia, più o meno completamente, il fusto (guaina)Fase costruttiva del ciclo metabolico.

Anaerobico

Analisi del fertilizzante

Dicesi di microrganismo (anaerobio) che è in grado di vivere in assenza di ossigeno.Composizione percentuale di un fertilizzante determinata in laboratorio.

Analisi fitopatologica

Analociclo

Insieme di indagini finalizzate alla valutazione dello stato fitosanitario delle piante.Adattamento di un afide a riprodursi per partenogenesi indefinita originando altre femmine.

Anamnesi

Anamorfo

Ricostruzione dei precedenti patologici a scopo diagnosticoOrgano sviluppato in modo anomalo rispetto alla norma e che richiama, nella forma, organi diversi senza averne, però, le caratteristiche funzionali

Anastomosi

Anca

Fusione tra rami delle stesse ife o tra ife diverse (o di altre strutture) con formazione di un reticolo.Segmento della zampa connesso al torace.

Ancoraggio

Andamento acropeto

Sistema formato da pali e/o corde e/o ancore, utilizzato per fissare una pianta al suolo al momento del trapianto (a. temporaneo) o nei giardini pensili (a. fisso)Dicesi di una patologia quando i sintomi compaiono prima sulle parti più basse e successivamente su quelle più alte della pianta.

Andamento basipeto

Androceo

Dicesi di una patologia quando i sintomi compaiono prima sulle parti più alte e successivamente su quelle più basse della pianta.Parte maschile del fiore costituita dal verticillo degli stami. Ogni stame è formato da un filamento e da un’antera apicale formata da cavità o sacche polliniche. Può essere dialistemone o gamostemone a seconda che gli stami siano separati o saldati tra loro.

Androcone

Andropara

Organo produttore di feromoni afrodisiaci, presente nei maschi dei lepidotteri. Gli A. sono formati da ghiandole secretrici e da un organo diffusore provvisto di un ciuffo di squame piliformi più o meno modificate (squame androconiali). Questo organo diffusore è spesso costituito da una coppia di tubuli (coremata) che, mediante la pressione dei fluidi interni del corpo, vengono estroflessi dall’estremità dell’addome durante la fase del corteggiamento; un altro dispositivo portante le squame androconiali, è invece costituito da due appendici sclerificate articolate (androconi articolati) disposti sulla faccia lateroventrale dei primi uriti (nei Nottuidi) o alla base del bordo costale delle ali anteriori (Piralidi, Ficitidi).Femmina di afide che origina solo maschi.

Androsterilità

Anello annuale

Sterilità costituzionale che comporta l’aborto degli organi sessuali maschili o la mancata formazione di pollineCerchio di accrescimento annuale degli alberi formato dal cambio cribro – vascolare

Anemocoria

Anemogama

Adattamento delle piante alla dispersione dei semi ad opera del vento. Si realizza con la produzione di frutti alati, con lo sviluppo di bratee membranose che accompagnano il frutto o l’infruttescenza, con la trasformazione del calice in pappo, con la produzione di peli che accompagnano il seme o con la produzione di semi piccolissimi e leggeri.Impollinazione favorita dal vento.

Anemotattico

Anervia

Dicesi di volo di un insetto che si mantiene sempre controvento.Foglia senza nervature appariscenti

Aneuploide

Anfigonia

Organismo dotato di corredo cromosomico non corrispondente ad un multiplo del numero basicoRiproduzione mediante accoppiamento di due individui appartenenti a sessi diversi; donde l’aggettivo ‘anfigonico’, individuo sessuato destinato ad accoppiarsi con un individuo del sesso opposto.

Anfigonico

Anfolita

Individuo sessuato destinato ad accoppiarsi con un individuo del sesso opposto.Composto chimico che si dissocia producendo sia ioni di idrogeno acido (H+) che ioni alcalini ossidrilici (OH-): anfolita classico è l’acqua.

Anfotero

Angiosperme

Composto chimico che si dissocia producendo sia ioni di idrogeno acido (H+) che ioni alcalini ossidrilici (OH-): anfolita classico è l’acqua.Sottodivisione delle Spermatofite o piante a seme (Fanerogame). Raggruppa quelle piante il cui seme si sviluppa protetto dentro una cavità chiusa (ovario) che a maturità si trasforma in frutto. Si suddividono in due classi: Dicotiledoni e Monocotiledoni, caraterizzate rispettivamente da uno o due cotiledoni nel seme.

Angolo d’inserzione

Angolo di impalcatura

Angolo misurato nel punto d’inserzione e formato dalla parte basale di un ramo con la direzione della branca su cui è inserito. La sua ampiezza provoca una diversa inclinazione delle brancheAngolo formato dalle branche primarie con il tronco nel punto della loro inserzione

Angolo di rottura

Angolo epicraniale

Angolo allargato di inserzione dei rami sul fusto o su branche, in corrispondenza del quale si verifica la lacerazione dei tessuti legnosi.Area dorsomediana del capo, membranosa e a forma di V, delimitata lateralmente dagli emisferi craniali e giungente con il suo apice a maggiore o minore distanza della fronte.

Anguillule

Anidride

Termine usato in passato per definire alcuni nematodi fitoparassitiOssido di un radicale organico, capace di formare un acido reagendo con molecole di acqua. Per esempio, P2O5 è l’anidride dell’acido fosforico (H3P04); CaO è l’anidride di Ca (OH)2

Anidride fosforica

Anidride solforica

Composto chimico che solitamente si indica con la formula P2O5. Si forma bruciando il fosforo in un eccesso di aria (e quindi di ossigeno), in totale assenza di umidità per prevenire la formazione di acido fosforico. Oltre all’acqua libera, l’anidride fosforica è capace di sottrarre anche quella combinata stabilmente in molti composti: per esempio, sottrae acqua all’acido solforico trasformandolo in anidride solforica, SO3, e all’acido nitrico trasformandolo in anidride nitrica, o pentaossido di azoto, N2O5.Composto chimico di formula SO3, che prende il nome di triossido di zolfo. A temperatura ambiente può esistere in forma liquida o in forma solida. Reagisce violentemente con l’acqua trasformandosi in acido solforico fumante od oleum. Nell’industria si prepara in grandi quantità ossidando l’anidride solforosa SO2, con ossigeno atmosferico a una temperatura di 450°C.

Anidrite

Anione

In chimica organica, il termine anidride (dal greco senza acqua) indica un composto organico contenente il gruppo funzionale -CO-O-CO-.Ione che in soluzione ha una o più cariche negative a seconda della valenza (N03-, S04–, Cl-) e che si lega agli ioni cationici (a carica positiva). Per elettrolisi si dirige all’anodo.

Anionico

Annuale

Dicesi di molecola o composto dotato di carica negativa.Pianta (o organismo) che compie il suo ciclo vitale (nascita, crescita, fioritura, fruttificazione e morte) entro un anno solare, se emerge a fine inverno – primavera, o a cavallo di due anni solari se emerge in autunno.

Annulo

Anolociclo

Rigonfiamento circolare posto all’inizio del tubo formato dalla corolla delle Asclepiadaceae.Adattamento di un afide a riprodursi per partenogenesi indefinita originando altre femmine.

Anossico

ANSI

Privo dell’ossigeno necessario alla vitaAmerican National Standards Institute

Antagonismo

Antenna

Interazione, di solito tra due organismi, in cui l’effetto totale è minore della somma degli effetti presi indipendentemente. Negli agrofarmaci è il fenomeno per cui l’efficacia terapeutica di una miscela di due o più agrofarmaci risulta più bassa di quella che gli stessi avrebbero se usati singolarmenteOrgano sensoriale degli insetti situato nel capo, costituito da uno o più articoli (antennomeri), di diversa conformazione e grandezza (filiformi, moniliformi, denticolate, pettinate, clavate, lamellate, piumose, ramose, forcate, ecc.).

Antennomero

Antera

Segmento delle antenne degli insetti.Porzione fertile dello stame nel cui interno si formano i granuli pollinici. È costituita da una parete formata da due strati, l’epitecio e l’endotecio, responsabile della liberazione dei granuli pollinici maturi. L’A. in base alla sua inserzione sul filamento ed alla direzione di deiscenza, viene detta dorsifissa, ventrifissa, basifissa.

Anteridio

Antesi

Organo di varia forma prodotto da alcune crittogame che al suo interno contiene numerosi gameti maschili provvisti di ciglia per il loro movimento.Fase del ciclo vegetativo che s’identifica nel processo riproduttivo, manifesto con l’emissione dei fiori e terminante nella fruttificazione e disseminazione. Dal punto di vista fisiologico, è la fase fenologica durante la quale le pagliette si divaricano sotto la pressione delle lodicole e lasciano sporgere gli apparati sessuali del fiore

Anti-

Anti-traspirante

1 – Prefisso usato con il significato generico di ‘opposizione’; può indicare anche prevenzione, profilassi, contrasto etc. Es. antiparassitario. 2 – Prefisso con significato di davanti, primo.Sostanza chimica che viene nebulizzata per ridurre la perdita d’acqua durante le operazioni di trapianto degli alberi e degli arbusti nella stagione di riposo vegetativo. Utile soprattutto per i sempreverdi e le conifere.

Antiafrodisiaco

Antiaggregante

Composto chimico con cui i maschi di alcuni coleotteri (Tenebrio molitor L.) marcano le proprie femmine, tendenzialmente libertine, per impedire che altri maschi si accoppino con esse.Composto chimico emesso da coleotteri scolitidi che hanno già colonizzato con successo il tronco degli alberi sui quali deve però essere impedito il sovraffollamento.

Antibatterico

Antibiotico

Sostanza in grado di distruggere i batteri.Sostanza prodotta da un organismo vivente che è tossica per un organismo appartenente ad una specie diversa

Antibotritico

Antibutteratura

Sostanza attiva nei confronti di Botrytis cinerea.Fisiofarmaci a base di calcio, indicati per prevenire e curare la butteratura amara delle mele.

Anticascola

Anticoccidico

Fitoregolatori atti a prevenire o arrestare la caduta prematura dei frutticini (cascola)Insetticida attivo nei confronti delle cocciniglie.

Anticorpo

Anticorpo monoclonale

Macromolecola proteica (immunoglobulina) prodotta da un animale superiore in risposta all’introduzione di un antigene, con il quale reagirà poi specificamente.Prodotto da un clone di cellule originato da una singola cellula immunocompetente.

Anticorpo policlonale

Anticrittogamico

Anticorpo presente in un antisiero, non omogeneo.Sostanza attiva impiegata per combattere i parassiti vegetali (funghi o crittogame) delle piante coltivate.

Antideriva

Antidetossificante

Sostanza utilizzata per la preparazione di miscele antiparassitarie, da irrorare con mezzi aerei o in zone in cui sarebbe pericolosa la deriva, per evitare che la nube irrorante invada terreni e colture limitrofe non interessate al trattamento. Aumenta la viscosità ottenendo gocce più grosse e pesantiSostanza che assorbita dagli insetti blocca ogni barriera contro gli insetticidi, divenendo perciò facile bersaglio di questi ultimi.

Antidoto

Antidromia

Farmaco che somministrato unitamente al veleno (di cui è nota la composizione) esplica un effetto neutralizzante nei riguardi del veleno in causa.Disposizione opposta delle appendici sulle parti dello stesso organo (per es. i fiori delle Borraginaceae)

Antievaporante

Antifeeding

Prodotto additivo che si unisce alla miscela antiparassitaria per evitarne la rapida evaporazione dopo il trattamento.Sostanze che agiscono sul sistema nervoso degli insetti, bloccando tutte le funzioni che presiedono all’alimentazione degli stessi; si inibisce pertanto l’istinto della ricerca del cibo, per cui le popolazioni dei fitofagi non provocano ulteriori danni alle piante infestate.

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